IN Venice nasce per restituire un tempo dedicato, misurato e condiviso, come alternativa ai formati espositivi tradizionali, in cui tutto accade rapidamente e il progetto tende a frammentarsi.
A Venezia, architettura, arte e cultura del fare si intrecciano in luoghi autentici, già abitati dalle collezioni Fantin, trasformando l’esperienza in una vera promenade architecturale.
Tre giornate consecutive, organizzate in piccoli gruppi su invito, per costruire relazioni, confronto e progetto.
CASA DELLA SENSA
Cannaregio
Casa della Sensa è una dimora privata affacciata sull’omonimo rio, recentemente restaurata: uno spazio in cui la stratificazione storica dialoga con un progetto contemporaneo attento alla luce, ai materiali e alla coerenza visiva.
L’esperienza prende avvio a Cannaregio, dove Venezia conserva una dimensione quotidiana.
Qui l’ospitalità diventa pratica domestica. La presenza di Fantin è discreta ma strutturante: gli arredi definiscono una trama coerente che dà ritmo agli spazi.
Nel giardino nascosto viene presentata la Frame Kitchen Outdoor, evoluzione per esterni della cucina workstation progettata da Salvatore Indriolo: un sistema che estende l’abitare verso l’esterno, trasformando lo spazio in luogo di incontro.
PALAZZINA MASIERI
Canal Grande
Il percorso prosegue sul Canal Grande, alla Palazzina Masieri, edificio preottocentesco trasformato nel Novecento attraverso il progetto di Carlo Scarpa.
Riaperta nel 2024, accoglie un allestimento site-specific Fantin che dialoga con l’architettura: tavoli e librerie già presenti nello spazio costruiscono una continuità materica e cromatica.
Qui viene presentata l’evoluzione della Frame Kitchen, insieme a nuove configurazioni delle collezioni Frame, Hug e Wave.
L’intervento non è una mostra, ma una relazione con lo spazio: Fantin non espone oggetti, ma attiva traiettorie progettuali.
UNIVERSITÀ IUAV DI VENEZIA, ARCHIVIO PROGETTI
Santa Marta
Il percorso continua all’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia, centro di ricerca dedicato alla cultura del progetto tra XX e XXI secolo.
Qui le scaffalature Uno di Fantin, installate oltre vent’anni fa, continuano a svolgere la loro funzione: non presenza scenografica, ma infrastruttura operativa della memoria.
La loro permanenza nel tempo diventa dichiarazione sulla durata del progetto industriale.
All’interno dell’archivio si svolge un workshop dedicato alla lettura dei materiali: disegni e documenti diventano strumenti attivi di conoscenza, attivando un dialogo concreto tra memoria e contemporaneità.
BERENGO STUDIO
Murano
Il percorso si conclude a Murano, alla Vetreria Berengo, dove la tradizione del vetro dialoga con l’arte contemporanea internazionale.
Qui il sistema Uno attraversa showroom, shop e fornace, assumendo il ruolo di infrastruttura silenziosa.
Il vetro, nel momento della trasformazione, rende visibile la tensione tra controllo e imprevedibilità. In questo contesto, il rigore del metallo Fantin dialoga con la fluidità della materia per affinità processuale.
La presenza di Fantin non è decorativa, ma strutturale: dimostra come il progetto industriale possa confrontarsi con l’arte come sistema.
IN Venice si configura come un dispositivo che attraversa contesti differenti, confrontandosi con la loro complessità.
Dalla dimensione domestica alla modernità scarpiana, dall’archivio alla fornace, il progetto non occupa lo spazio: lo misura.
Come sottolinea Salvatore Indriolo, Art Director di Fantin:
“L’industria non è neutrale. Ogni sistema costruttivo organizza lo spazio e, nel farlo, prende posizione. In una città fatta di stratificazioni, IN Venice riafferma un ideale: il progetto è tempo, responsabilità e relazione.”
Fantin non si limita a mostrare collezioni, ma le mette alla prova in luoghi reali, verificandone la capacità di abitare contesti diversi mantenendo identità e coerenza.
IN Venice
11-13 March, 2026
Event Concept & Art Direction
Salvatore Indriolo
Graphic Design
Giorgio Cedolin
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Visual Documentation
Coordination
Osvaldo Indriolo
Film
Alberto Pezzella
Photography
Reportage — Federica Carlet
Casa della Sensa — Massimo Spada
Palazzina Masieri — Federica Carlet
Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti — Federica Carlet
Berengo Studio — Matteo Piazza
Styling
Casa della Sensa — Daniela Moioli
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Academic support

